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Contributo minimo annuo (minimale)

I versamenti previdenziali prevedono una soglia minima e un tetto massimo annui, chiamati rispettivamente minimale contributivo e massimale provvigionale.  

Il contributo minimo annuo viene rivalutato periodicamente tenendo conto dell'indice generale Istat dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (Foi).

MINIMALIPlurimandatariMonomandatari
Dal 01/01/2016 418,00 € 836,00 €
Fino al 31/12/2015 418,00 € 836,00 €
Fino al 31/12/2014 417,00 € 834,00 €
Fino al 31/12/2013 412,00 € 824,00 €
Fino al 31/12/2012 400,00 € 800,00 €
Fino al 31/12/2011 396,00 € 789,00 €
Fino al 31/12/2009 381,00 € 759,00 €
Fino al 31/12/2007 364,00 € 727,00 €


Per i minimali di contribuzione - a differenza dei massimali - è prevista la frazionabilità per trimestri, con i seguenti principi fondamentali:

  1. produttività: il minimale è dovuto solo se il rapporto di agenzia ha prodotto provvigioni nel corso dell'anno, sia pure in misura minima. In tale ipotesi (cioè se almeno in un trimestre sono maturate provvigioni) dovranno essere pagate anche le quote trimestrali di minimale corrispondenti ai trimestri in cui il rapporto è stato improduttivo. Viceversa il contributo minimo non è dovuto se nel corso dell'anno il rapporto è stato totalmente improduttivo.
  2. frazionabilità: in caso di inizio o cessazione del rapporto di agenzia nel corso dell'anno, l'importo del minimale è frazionato in quote trimestrali ed è versato per tutti i trimestri di durata del rapporto di agenzia dell'anno considerato, semprechè in almeno uno di essi siano maturate provvigioni, stante il principio di produttività.

La differenza tra l'entità dei contributi e l'importo minimale da versare è a totale carico della ditta mandante. 

Per verificare l'importo della contribuzione dovuta, è possibile utilizzare il calcolatore online.

Esempi di calcolo del contributo fondo previdenza