Il contributo di maternità aiuta economicamente l’agente donna che a seguito della gravidanza deve affrontare una diminuzione di reddito e un incremento degli oneri. Per ogni figlio nato dal 1° gennaio 2012, l’agente donna ha diritto a un assegno di:
- Euro 1.000 per il primo figlio;
- Euro 1.250 per il secondo figlio;
- Euro 1.500 per il terzo figlio o successivo.

In caso di nascite avvenute nel corso dell'anno 2011, le iscritte dovranno, invece, attenersi esclusivamente alle norme determinate dal precedente Regolamento 2011 e potranno inviare le proprie richieste anche nel 2012, purché entro un anno esatto dalla data di nascita del bambino.
Requisiti
Per ottenere il contributo di maternità è necessario che l’agente sia in possesso di uno dei seguenti requisiti:
- essere un agente in attività con un conto previdenziale, incrementato esclusivamente da contributi obbligatori, che al 31 dicembre 2010, presenti un saldo attivo non inferiore a euro 1.780,00 e un’anzianità contributiva complessiva di almeno tre anni, di cui gli ultimi due consecutivi (2009 e 2010);
- essere titolare di una pensione diretta Enasarco.
Come e a chi presentare la domanda
Per chiedere il contributo di maternità è necessario presentare i seguenti documenti:
- estratto/i di nascita o, in alternativa, dichiarazione sostitutiva di certificazione, resa ai sensi dell’articolo 46 del D.P.R. 28/12/2000 n. 445;
- stato di famiglia comprensivo del/degli ultimo/i figlio/i nato/i o, in alternativa, dichiarazione sostitutiva di certificazione, resa ai sensi dell’articolo 46 del D.P.R. 28/12/2000 n. 445, da cui risulti la composizione del nucleo familiare.
I moduli sono disponibili nel box «Documentazione» in questa pagina. In alternativa è possibile ritirare i moduli presso gli uffici della Fondazione.
La documentazione deve essere inviata a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno a:
Fondazione EnasarcoServizio prestazioni/PIVia A. Usodimare, 3100154 Roma
Le domande complete di tutta la documentazione dovranno pervenire entro un anno dall’evento. Si ricorda che fa fede la data del timbro postale di spedizione.
Decadenza del diritto
Il diritto alla prestazione decade, qualora la stessa non venga richiesta entro un anno dall'evento. Le domande inviate dopo tale data o prive della documentazione richiesta non saranno valutate (fa fede la data del timbro postale di spedizione).