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Iscrizione e conferimento del mandato a un agente (mod. 501, 502, 503)

Ai sensi dell'art. 2, comma 1, del vigente Regolamento delle Attività Istituzionali, l'obbligo di iscrizione al Fondo di Previdenza riguarda gli agenti che operino in forma individuale ed in forma di società, o comunque in associazione, qualunque sia la forma giuridica assunta (società di capitali o società di persone), che siano illimitatamente responsabili per le obbligazioni sociali.

Debbono essere iscritti alla Fondazione Enasarco gli agenti ed i rappresentanti di commercio che operano sul territorio nazionale per conto di preponenti italiane o di preponenti straniere che abbiano sede o una qualsiasi dipendenza in Italia.

Nel caso di società operanti in forma di società di persone, ad esempio, potranno essere iscritti:

  • Società in nome collettivo: saranno iscritti tutti i soci;
  • Società in accomandita semplice: saranno iscritti i soli soci accomandatari (ove non ricorra il caso previsto dall'art. 2314 comma 2 del Codice Civile)

L'iscrizione alla Fondazione Enasarco deve essere effettuata da parte della ditta preponente entro trenta giorni dalla data di inizio del rapporto di agenzia.

All'atto della prima iscrizione la Fondazione Enasarco provvede ad assegnare un numero di posizione alla ditta preponente, un numero di matricola all'agente ed un numero identificativo alla società di agenzia.

Tali numeri dovranno essere sempre indicati in tutte le comunicazioni verso la Fondazione.

Debbono essere iscritti alla Fondazione Enasarco gli agenti ed i rappresentanti di commercio che operano sul territorio nazionale per conto di preponenti italiane o di preponenti straniere che abbiano sede o una qualsiasi dipendenza in Italia.

Tutti i mandati di agenzia conferiti precedentemente e successivamente all'entrata in vigore del Regolamento delle Attività Istituzionali ad agenti operanti all'estero, già iscritti alla Fondazione al 31/12/2003, sono soggetti ad obbligo contributivo.

L’obbligo di iscrizione ricorre, altresì, in tutti i casi previsti dalle normative comunitarie.   I preponenti stranieri che non abbiano alcuna sede o dipendenza in Italia devono iscrivere alla Fondazione i propri agenti  se abitualmente operano oppure esercitano una parte sostanziale della attività in Italia (comma 2).

E’prevista inoltre  una facoltà di iscrizione per gli agenti  che, pur non essendo soggetti all’iscrizione obbligatoria perché abitualmente operanti all’estero per ditta straniera,  ne facciano richiesta (comma 3).

L'iscrizione può essere effettuata:

  • utilizzando le apposite procedure riservate alle Ditte che si sono registrate e abilitate ai servizi online del nostro sito inEnasarco;
  • scaricando dal nostro sito l'apposita modulistica, che dovrà essere trasmessa alla Fondazione in Via Antoniotto Usodimare 31 - 00154 Roma;

Per l'iscrizione sono stati predisposti i seguenti moduli, disponibili in questa pagina, nel box Documentazione:

  • Mod. 501/2013 per l'iscrizione di agenti che operano individualmente
  • Mod. 502/2013 per l'iscrizione di agenti che operano in società di persone
  • Mod. 503/2013 per l'iscrizione di agenti che operano in società di capitali

Nella compilazione dei modelli la ditta preponente deve sempre specificare:

  • il codice fiscale della ditta e dell'agente;
  • i dati anagrafici;
  • la data di conferimento del mandato;
  • l'impegno dell'agente ad esercitare l'attività per un solo preponente (monomandatario) ovvero più preponenti (plurimandatario);
  • il numero della preesistente posizione assicurativa (se conosciuta) presso la Fondazione;
  • nel caso di agenti che operano in società, gli estremi dell’atto notarile o della scrittura privata con data certa di costituzione della stessa e le quote di partecipazione societaria per ciascuno dei soci illimitatamente responsabile

 

Agenti monomandatari e "diritto d'esclusiva"

L'impegno assunto contrattualmente dall'agente "monomandatario" ad esercitare l'attività per un solo preponente comporta il divieto assoluto di intrattenere rapporti di agenzia con altre preponenti, anche se non in concorrenza. Tale rapporto esclusivo non va confuso con il normale "diritto di esclusiva" previsto dall'art. 1743 del Codice Civile, in base al quale l'agente non può assumere l'incarico di trattare nella stessa zona gli affari di più imprese in concorrenza.

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