A chi spetta la pensione indiretta o di reversibilità?
Hanno diritto alla pensione indiretta o di reversibilità:
- il coniuge superstite anche se separato con addebito (purché goda di assegno alimentare);
- il coniuge divorziato (purché goda di assegno alimentare);
- i figli minorenni;
- i figli maggiorenni permanentemente inabili al lavoro;
- i figli maggiorenni studenti (fino al termine della scuola dell’obbligo o fino al 26esimo anno di età se studenti universitari).
- in mancanza dei superstiti indicati ai punti precedenti, i genitori di età superiore a 65 anni, non titolari di pensione e a totale carico dell’agente (alla data del decesso);
- in mancanza dei superstiti indicati ai punti precedenti, i fratelli celibi e le sorelle nubili non titolari di pensione e permanentemente inabili, a totale carico dell’agente (alla data del decesso).
Chi non ha diritto alla pensione indiretta o di reversibilità?
- Il coniuge che passi a nuove nozze o i figli che contraggano matrimonio prima del 18° anno di età;
- i figli maggiorenni già riconosciuti inabili, quando cessi lo stato di inabilità o quando possiedano un reddito proprio annuo superiore al limite stabilito, ogni anno, dalla legge (n. 743/69 e successive modifiche e integrazioni);
- i figli maggiorenni studenti che non abbiano terminato il corso di studi entro la durata minima legale prevista dall’ordinamento scolastico/universitario.