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Uso dell'email e credenziali d’accesso facili da recuperare in ogni momento, ecco alcune delle novità di inEnasarco

L’area riservata diventa strettamente personale e le ditte potranno delegare uno studio professionale. Sono queste solo alcune delle novità che semplificheranno l’accesso ai servizi online garantendo la riservatezza dei dati personali e la tracciabilità di ogni operazione.

Il cambiamento principale riguarda il modo in cui le persone registrate a inEnasarco accederanno alla propria area riservata: lo username coincide con l’email personale d’uso quotidiano, ad esempio mario.rossi@mail.it e non sarà più possibile usare parole comuni come francesco58 o agenteimola. Agli iscritti basteranno pochi clic per aggiornare le proprie credenziali. Specifichiamo subito che non bisogna usare la PEC: la posta elettronica certificata non garantisce sicurezza in più e, anzi, rallenta o blocca la procedura di aggiornamento delle credenziali.

La seconda novità è la delega: le ditte mandanti potranno delegare uno studio professionale e autorizzarlo a operare per loro conto. Se il riconoscimento dell’utente registrato tramite email è oggi una consuetudine per i servizi online, la delega è un’innovazione pensata per semplificare sempre di più la vita delle aziende, senza rinunciare alla massima sicurezza.

Infine, la nuova procedura di registrazione tramite email consente al titolare dell'account – in caso di smarrimento – di recuperare la password in totale autonomia, ricevendo un comodo link nella propria casella di posta elettronica.

Lo smarrimento della password è un fenomeno più diffuso di quanto si pensi e semplificare il processo di recupero consente di risparmiare tempo e danaro; basti pensare che tra gli utenti registrati a inEnasarco, ogni anno sono oltre 10'000 quelli che chiedono una nuova registrazione al sito solo perché non ricordano le credenziali e non hanno un indirizzo di posta elettronica valido al quale la Fondazione Enasarco può mandare i nuovi dati di accesso.