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Procede la diversificazione del patrimonio

Dal 1° gennaio scorso, Robert Rausch è a capo del servizio finanza della Fondazione con il ruolo di CFO (Chief Financial Officer); ha quindi la responsabilità della gestione e della pianificazione generale delle attività finanziarie della Cassa.

 

Con il suo arrivo, la Fondazione ha iniziato un programma d’investimento per accelerare la diversificazione del proprio patrimonio con l’obiettivo di ottimizzare il proprio profilo rischio/rendimento. Cosa ci può dire a riguardo?

Questo programma avviene in un contesto ciclico di crescita globale sincronizzata e con l’inflazione sotto controllo, mentre le maggiori asset class hanno raggiunto livelli di valutazione ricche, ma non eccessive. Le azioni intraprese da parte delle banche centrali nonché i rischi geopolitici, sono in grado di causare, a livello potenziale, il ritorno della volatilità in qualsiasi momento, motivo per cui la Fondazione pianifica gli investimenti su un periodo temporale di almeno 12 mesi per ottimizzare il “timing” degli investimenti stessi. Il processo di riallocazione del patrimonio procede secondo iniziative che includono i mercati tradizionali globali (reddito fisso e azionario), alternativi liquidi (strategie absolute return) e i mercati illiquidi (cosiddetti Private Markets).

In merito agli investimenti come selezionate i partners e i prodotti?

La Fondazione sceglie secondo le logiche dei bandi globali, seguendo criteri di selezione quantitativi e qualitativi per identificare i cosiddetti “best in class”.

Quali investimenti prevede nelle asset class tradizionali?

Nell’ambito dei mercati liquidi tradizionali globali è necessario che Enasarco tragga maggior beneficio dalla diversificazione, aumentando la propria esposizione rispetto al reddito fisso americano, nell’azionario globale e nel debito dei mercati emergenti a scapito della liquidità. Investimenti che vengono comunque implementati in maniera graduale con particolare attenzione ai rischi specifici delle asset class sottostanti.

Ci può fare un esempio a riguardo?

Laddove si cerca più esposizione al rischio di credito, i gestori scelti devono essere particolarmente attivi, minimizzando contemporaneamente i rischi che possono derivare dai tassi d’interesse in crescita. Viene da sé che con questi investimenti Enasarco aumenta la propria esposizione valutaria, senza copertura che sarebbe proibitiva a livello di costo. Comunque una maggiore esposizione al dollaro o valute locali emergenti sono utili per migliorare il profilo rischio/rendimento della asset allocation complessiva.

Cosa sono i prodotti alternativi liquidi?

Il mondo degli alternativi liquidi è particolarmente interessante per Enasarco perché si propone come alternativa ai governativi che sono penalizzati dal trend in rialzo dei tassi d’interesse. In quest’ambito si scelgono prodotti con strategie globali a rischio medio basso, quindi un livello di rischio controllato e decorrelato dagli investimenti tradizionali.

Che ruolo hanno i cosiddetti mercati illiquidi?

I private markets, o mercati illiquidi appunto, assumono un particolare ruolo in Enasarco, in quanto permettono alla Fondazione di attivare forme di investimento orientate a sostenere l’economia reale del Paese. Anche qui i criteri di diversificazione rimangono prioritari, per cui tali investimenti dovranno essere accompagnati da una graduale riduzione del portafoglio immobiliare domestico. Il focus sarà inizialmente sul private equity Italia che convince per la quantità di aziende d’eccellenza in un tessuto industriale frammentato e familiarizzato, che si confronta con il passaggio generazionale. In questi casi il private equity diventa il partner ideale, che aiuta lo sviluppo dell’azienda in termini di professionalizzazione e internazionalizzazione. Seguiranno investimenti in private equity internazionale, private debt e infrastruttura, sia locale che globale, per completare l’opera di diversificazione del patrimonio.