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Bilancio consuntivo 2012 della Fondazione Enasarco

Trasparenza e pulizia per i conti della Fondazione

In relazione agli articoli su Enasarco e i suoi investimenti, pubblicati in questi giorni, al fine di evitare inutili, infondati e dannosi allarmismi, ci appare opportuno inquadrare il documento al quale fanno riferimento e precisare quanto segue.

Le valutazioni sugli “investimenti riassunti in una presentazione strettamente confidenziale”, cui si fa rinvio, sono le stesse contenute per asset class nel bilancio 2012 inviato a tutti gli organi di controllo e da questi ultimi verificato, e pubblicato, nella massima trasparenza, sul sito della Fondazione. Anzi, le informazioni riportate nella presentazione e, dunque, nell’articolo appaiono parziali perché non tengono conto, lì dove esistente, della protezione del capitale a scadenza: aspetto che invece risulta specificato nella relazione al bilancio.

Nel paragrafo della relazione sulla gestione del bilancio 2012, dedicato all’analisi del rendimento del portafoglio a valori di mercato, infatti, è riportata la tabella contenente il valore del patrimonio a fair value (valore di mercato) ed il valore che tiene conto della protezione del capitale a scadenza. Per l’asset class investimenti alternativi, commentati nel citato articolo, il valore al fair value è pari ad un totale di euro 1,453 milioni, mentre il valore che tiene conto della protezione del capitale è pari ad euro 1,965 milioni a fronte di un valore di bilancio di euro 1.968 milioni circa. Per l’asset class relativa ai fondi di private equity  a fronte di un valore di bilancio di euro 172,5 milioni il valore al fair value è pari ad euro 162 milioni mentre il valore che tiene conto della protezione del capitale è pari ad euro 173 milioni. In relazione al valore del portafoglio di partecipazioni, la Fondazione ha già previsto nelle pre-chiusure del 2013 una svalutazione del valore delle stesse. In particolare ad essere svalutata sarà la partecipazione in Futura Invest in conseguenza della perdita registrata nel bilancio al 30 giugno 2013 approvato dalla società.

Le valutazioni delle asset class del patrimonio finanziario della Fondazione effettuate al 30 giugno 2013 evidenziano, peraltro, una ripresa nei loro valori di mercato.

Circa l’asserita criticità nella creazione di flussi finanziari, si rileva che, nonostante il rallentamento del mercato immobiliare e di conseguenza del programma di dismissione della Fondazione, Enasarco ha accumulato una riserva di liquidità importante; ha investito circa 280 milioni di euro in acquisto di BTP con rendimenti tra il 2% ed il 5,5% ed investe a termine una liquidità disponibile che supera i 500 milioni di euro.

Rispetto al presunto “sforamento delle regole di gestione del patrimonio” va detto che queste sono contenute nel Regolamento per l’impiego e la gestione delle risorse finanziarie, approvato, prima fra tutte le Casse, dalla Fondazione, proprio nell’ottica di definire delle norme di gestione in mancanza di leggi specifiche.  Il Regolamento, nel definire i limiti di concentrazione, stabilisce che questi devono essere applicati sui nuovi investimenti, mentre - e non poteva essere diversamente - per il patrimonio in essere alla fine del 2012 è previsto un regime transitorio nella consapevolezza delle caratteristiche di illiquidità del portafoglio e con la volontà di applicare comunque tali limiti sull’intero portafoglio.