GUIDA UTENTE
L'abilitazione ai servizi riservati
Dopo aver effettuato la registrazione, ci si può connettere come utente registrato, attraverso la procedura di "login".
Si acceda quindi alla sezione dedicata (agenti, ditte mandanti, ecc.) e si inseriscano, negli appositi campi, i codici di accesso che sono stati scelti durante la procedura di registrazione. È importante ricordare che i codici di accesso vanno digitati esattamente come sono stati inseriti la prima volta, rispettando le lettere maiuscole e minuscole. Se il login ha esito positivo, l'utente viene riconosciuto e si ha accesso al sito in qualità di utente registrato.
Per avere accesso alle successive funzioni (che operano sui dati personali dell'utente) è necessario seguire la procedura di abilitazione, attraverso la quale viene verificata l'identità dell'utente collegato.

A differenza della procedura di registrazione, che è totalmente automatica, quella di abilitazione prevede anche l’intervento manuale di un operatore che ha il compito di verificare, e quindi accettare, le richieste. Il controllo umano è, per forza di cose, più lento di quello automatico, e comporta per l’utente un inevitabile tempo di attesa. Al fine di semplificare il compito dell’operatore, e quindi di ridurre il tempo di attesa, si prega di eseguire la procedura di abilitazione esattamente come indicato nelle istruzioni.

Quali sono i passi da compiere:

  1. Appena iniziata la procedura di abilitazione, viene visualizzato il modulo di richiesta (vedi figura più sotto). Il modulo va stampato dall’utente. Ogni utente deve stampare il suo. Non sono accettati moduli di altri utenti sbianchettati e compilati a penna. Inviare cose del genere ha il solo risultato di fare perdere tempo all’operatore.
  2. Ci si assicuri che la stampa sia leggibile e possibilmente che entri tutto in un unico foglio. Fare riferimento ai suggerimenti per la stampa con Internet Explorer.
  3. Si ponga davanti al modulo (nell’apposito spazio) un proprio documento (in genere la carta di identità risulta più leggibile della patente) e si faccia una fotocopia del tutto.
  4. In ogni caso si eviti di fotocopiare il documento ancora inserito nella custodia di plastica (la fotocopia risulta pessima), oppure piegato in modo che i propri dati anagrafici siano illeggibili. Si controlli sempre che la fotocopia sia di qualità accettabile.
  5. Il documento va posizionato come indicato in figura, dalla parte con la fotografia. Va ricordato che il tesserino del codice fiscale non è un documento di riconoscimento valido.
  6. La fotocopia va firmata (a mano) e il tutto va spedito per fax al numero specificato in testa alla richiesta. Spedirlo ad altri numeri provoca di solito lo smarrimento del fax.
  7. Se si dispone di uno scanner, la richiesta può essere inviata, per posta elettronica, all’indirizzo help.aziende@enasarco.it (se ditta mandante) oppure help.agenti@enasarco.it (se agente di commercio), in questo caso si raccomanda per l’immagine l’uso del formato JPG. L’uso di formati quali il TIFF, il PDD, ecc. provoca problemi di conversioni con conseguenti perdite di tempo. Inoltre il formato JPG genera file di dimensioni più piccole: inviare file con dimensioni di 1 Mbyte o più provoca rapidamente la saturazione della casella di posta elettronica, con notevole svantaggio per tutti gli altri richiedenti.
    Si eviti anche di utilizzare la suddetta casella di posta elettronica per richieste di liquidazioni FIRR, variazioni anagrafiche, e qualsiasi altra comunicazione non relativa all’abilitazione dei fax.
Gli agenti individuali e operanti in società di persone devono ovviamente utilizzare un documento personale. Viceversa, per le aziende preponenti e per le società di agenzia in forma di società di capitale va utilizzato il documento di un amministratore il cui nominativo è riscontrabile tramite visura camerale.

Come sapere quando si è stati abilitati?


Per la verifica dei fax inviati è richiesto l'intervento dell'operatore ENASARCO, quindi non si tratta di una operazione istantanea, ma possono essere necessari alcuni giorni.
Dopo qualche giorno dall'invio del fax, è sufficiente collegarsi nuovamente. Se l'abilitazione è stata concessa, si ha subito accesso ai servizi riservati, altrimenti è possibile avere informazioni sullo stato della propria richiesta.
Non viene inviata alcuna conferma dell'avvenuta abilitazione. Se sussistono difficoltà che impediscono l'abilitazione, l'operatore inserirà una nota che è possibile visualizzare tramite la voce "Stato abilitazione" del menu. La figura successiva è un esempio di nota che è possibile trovare. Cosa fare se l’abilitazione non viene concessa?
La prima cosa da fare è controllare se è presente una nota. Diventa essenziale a questo punto che la pagina visualizzata sia aggiornata. Se infatti il browser continua a visualizzare la pagina vecchia, non si riuscirà mai ad accedere ai servizi riservati pur disponendo dell'abilitazione. Si faccia riferimento in questo caso ai suggerimenti per la corretta impostazione del browser.

Se nessuna nota è presente, si è probabilmente verificato un inconveniente imprevisto che ha reso impossibile del tutto la lavorazione del fax. Tutti i fax ricevuti sono memorizzati (in forma elettronica) per data e orario di ricezione. Dunque è sempre possibile chiedere spiegazioni scrivendo all'indirizzo help.aziende@enasarco.it (se ditte mandanti) oppure help.agenti@enasarco.it (se agenti di commercio) e avendo cura di specificare chiaramente il proprio nominativo/ragione sociale, il giorno e l’ora in cui il fax è stato spedito.
Può essere anche utile indicare il numero telefonico da cui è stato spedito il fax.