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Accordo portieri: no alla riapertura delle trattative

La Fondazione non ha alcuna intenzione di rimettere in discussione l’Accordo sottoscritto con le Organizzazioni Sindacali che rappresentano la stragrande maggioranza dell’organico di portieri e pulitori degli immobili oggetto del piano di dismissioni ormai in piena attuazione. È questo il senso della lettera che il Presidente della Fondazione, Brunetto Boco, ha inviato il 12 Ottobre a quelle Organizzazioni che non hanno firmato l’accordo e che chiedono la riapertura dei tavoli. Enasarco, in più di due anni di trattative, ha offerto alle OO.SS. più soluzioni, tutte mirate alla salvaguardia del posto di lavoro, ed alla fine di questo percorso è stato definito un Accordo che non ha equivalenti nell’attuale contesto economico e occupazionale. I portieri potranno continuare a lavorare nei condomini con un contratto a tempo indeterminato e con l’esplicito divieto di licenziamento per almeno cinque anni (una tutela aggiuntiva rispetto sia al Contratto nazionale sia alle norme di legge). Chi non vorrà passare alle dipendenze dei condomini otterrà un incentivo fino ad un massimo di 50mila euro. È prevista anche la possibilità che i portieri possano acquistare gli alloggi di servizio alle stesse vantaggiose condizioni garantite a tutti gli inquilini della Fondazione.