“Rilanciare l’economia reale. Serve entusiasmo, lungimiranza, oculate strategie di investimento”


Pubblichiamo un’intervista che il presidente Gianroberto Costa ha rilasciato alla Adepp lo scorso 28 settembre.


Nel documento di economia e finanza presentato dal Governo si spiega che nei prossimi anni la politica economica dell’Italia dovrà vincere la sfida della crescita e della riduzione del debito pubblico in rapporto al Pil. Presidente Costa, in questo contesto, che ruolo dovranno giocare le Casse previdenziali e in particolar modo la Fondazione Enasarco?

Non può esserci ripresa senza un rilancio dell’economia reale. Serve entusiasmo, ma soprattutto lungimiranza e oculate strategie di investimento. In Italia le Casse previdenziali investono complessivamente solo una minima parte del loro patrimonio; si può e si deve osare di più. La Fondazione Enasarco sta facendo il suo. Diverse aziende hanno beneficiato dei nostri investimenti nel settore dell’abbigliamento come in quello della ristorazione o nell’investment banking. Entro fine anno coinvolgeremo l’8% del patrimonio, ma nel 2018 vogliamo almeno arrivare al 10%.

 

Parliamo di ricambio generazionale. Quali sono le strategie a cui avete pensato per favorire l’introduzione dei giovani nel mondo del lavoro?

Per quanto riguarda l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, il trend di questi ultimi anni sia in Italia sia all’estero non è certamente positivo. Il nostro obiettivo è fare in modo che le giovani generazioni abbiano meno ostacoli possibili nell’intraprendere l’attività di agente, rappresentante e consulente finanziario. Una delle priorità della nuova Amministrazione è stata da subito quella di venire incontro agli under 30. Con il Consiglio di Amministrazione e l’Assemblea dei delegati abbiamo fatto modifiche al Regolamento delle attività istituzionali e formulato agevolazioni in favore degli iscritti fino a 30 anni di età per il triennio 2018-2020, con la progressiva riduzione dell’aliquota contributiva. Si tratta di misure, inviate per l’approvazione ai Ministeri vigilanti, pensate per assicurare la fidelizzazione e garantire la permanenza nell’attività. I giovani devono avere il giusto entusiasmo nell’iniziare la loro avventura professionale e le aziende a loro volta devono essere incentivate ad aumentare il ricorso ai contratti di agenzia.

 

Una delle novità del regolamento delle prestazione integrative riguarda il contributo per i corsi di formazione, esteso di recente anche agli agenti che operano come società di capitale. Ce ne può parlare?

Una delle nostre priorità è stata quella di mettere gli iscritti al centro della nuova Enasarco. Le elezioni democratiche del 2016, in cui agenti e ditte mandanti hanno votato per l’Assemblea dei delegati, sono state solo il primo passo verso una rivoluzione complessiva della Cassa che riguarda la governance, ma anche il rapporto diretto con la nostra platea e un welfare rinnovato. Vogliamo aumentare la qualità e la quantità dei servizi che eroghiamo. Tra le novità del programma delle prestazioni integrative 2017 c’è proprio il contributo per la formazione e l’aggiornamento professionale previsto per agenti, rappresentanti, consulenti finanziari e per gli agenti che operano sotto forma di società di capitale. È una prestazione che sta riscuotendo molto successo e che riteniamo importantissima per la categoria. Per gli agenti, i rappresentanti e i consulenti investiamo una spesa complessiva di 1,5 milioni (1.500 contributi), mentre per le società di capitale lo stanziamento è di 200 contributi fino a 200.000 euro.

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